Novità e normative sui mandati diretti di energia e gas

Dl energia, dagli aiuti per le bollette a famiglie e imprese alla tassa del 10% sugli extraprofitti: le novità

 

Dl energia, dagli aiuti per le bollette a famiglie e imprese alla tassa del 10% sugli extraprofitti: le novità

La tassa straordinaria sugli extraprofitti colpisce tutte le imprese dell’energia elettrica, del gas e anche dei carburanti. Lo si legge nella nuova bozza del decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri il 18 marzo. Non solo. L’articolo 37 prevede, all’ultimo comma, l’obbligo per tutte le aziende soggette al contributo di comunicare mensilmente i prezzi di acquisto e di vendita dei loro prodotti all’Antitrust che, in collaborazione con la Guardia di finanza potrà intervenire «al fine di evitare, a tutela del consumatore, indebite ripercussioni sui prezzi al consumo». Questo sistema di monitoraggio stretto resterà in vigore dal 1° aprile al 31 dicembre 2022.

L’imposta straordinaria

La tassa concorrerà a finanziare le misure di sostegno all’economia per complessivi 4,4 miliardi contenute nel decreto, tra le quali il taglio delle accise sui carburanti che si tradurrà in una diminuzione di 25 centesimi al litro del prezzo alla pompa, fino al 30 aprile. Il contributo sugli extraprofitti, valido per il 2022, è a carico dei produttori, distributori, venditori e importatori di energia elettrica e gas e dei soggetti che svolgono «attività di produzione, distribuzione e commercio di prodotti petroliferi». La base imponibile «è costituita dall’incremento del saldo tra le operazioni attive e le operazioni passive» nel periodo 1° ottobre 2021-31 marzo 2022 rispetto al saldo del periodo 1° ottobre 2020-31 marzo 2021. La tassa è pari al 10% se l’incremento è superiore a 5 milioni di euro e non è dovuta «se l’incremento è inferiore al 10%». Il contributo va versato entro il 30 giugno 2022. Nella bozza compare anche un aumento dal 20 al 25% del credito d’imposta per le imprese energivore e gasivore e l’articolo che sottopone a una speciale procedura autorizzativa le esportazioni di «rottami ferrosi» e altre «materie prime critiche» che saranno individuate con un Dpcm.

Le reazioni

Plaude alla tassa Antonio Misiani per il Pd mentre i sindacati la ritengono insufficiente.La Confindustria parla di decreto «deludente» perché il taglio delle accise è temporaneo anziché strutturale. Assopetroli minaccia la mobilitazione se il governo non chiarirà subito come gestire i carburanti immagazzinati e non ancora venduti sui quali è stata pagata la vecchia accisa. «Un problema — dice Alessandro Zavalloni (Fegica-Cisl) — che può essere risolto con un credito d’imposta che consenta di recuperare i costi».

Le aziende

Da tempo le aziende aspettavano i dettagli della tassa sugli extraprofitti. Ora i direttori finanziari potranno valutare l’impatto a bilancio confrontando i risultati dei due periodi considerati dal decreto. I conti pubblicati finora delle trimestrali ottobre-dicembre 2021 mostrano che effettivamente la marginalità del settore è aumentata e questo anche perché i prezzi dell’energia a partire da settembre scorso saliti. Alcune imprese fanno notare che la tassa colpisce in maniera indiscriminata non solo la maggiore marginalità, ma anche lo sviluppo di fatturato derivante dagli investimenti e da operazioni di fusione e acquisizione. In generale, poi, le aziende vendono l’energia in anticipo rispetto al momento in cui la producono e molte utility precisano di aver venduto l’elettricità prodotta nel 2022 ai prezzi — molto più bassi di oggi — di inizio 2021.

 

Aiuti alle famiglie e alle imprese

Tra le misure applicate dal decreto contro il caro bollette c’è un bonus sociale, che verrà esteso al fine di aiutare oltre 5 milioni di famiglie - ben 1,2 milioni rispetto alla situazione attuale - in difficoltà. Nel periodo tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2022, infatti, il tetto massimo di Isee consentito per accedere all’incentivo elettricità e gas salirà da 8.265 a 12.000 euro. Un’iniziativa introdotta dal governo è rivolta anche alle imprese: quelle con sede in Italia, clienti finali di energia elettrica e di gas naturale, possono richiedere ai propri fornitori la rateizzazione degli importi dovuti per i consumi energetici relativi a maggio-giugno 2022. Il numero massimo di rate mensili non può superare le 24. Per sostenere le esigenze di liquidità, Sace rilascia garanzie in favore di banche, di istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e di altri soggetti abilitati all’esercizio del credito entro un limite massimo di impegni pari a 9 miliardi di euro e può concedere garanzie, in favore delle imprese di assicurazione, pari al 90% degli indennizzi generati da esposizioni relative ai crediti vantati dai fornitori di energia elettrica e gas naturale.

 

Garante per la sorveglianza dei prezzi

Il decreto potenzia l’attività del Garante per la sorveglianza dei prezzi, già istituito presso il Ministero dello sviluppo economico. Verrà integrato con una specifica “Unità di missione”, dotata di personale per le istruttorie, per le analisi , le valutazioni e l’elaborazione dei dati. Il cosiddetto “Mister prezzi” può convocare, finché vige il dpcm, le imprese e le associazioni di categoria per verificare i livelli di prezzo dei beni e dei servizi di largo consumo corrispondenti al corretto e normale andamento del mercato, oltre che richiedere tutte le informazioni sulle motivazioni che hanno determinato eventuali variazioni di prezzo. Infine, può infliggere multe da 500 fino a 5 mila euro a chi non saprà motivare gli aumenti.

 

Fonte: www.corriere.it




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