Novità e normative sui mandati diretti di energia e gas

Dl energia, dall’Isee alle rate: tutte le novità sulle bollette

 

Dl energia, dall’Isee alle rate: tutte le novità sulle bollette

Oltre 5 milioni di famiglie, circa 1,2 milioni in più rispetto alla situazione attuale, avranno un aiuto per le bollette grazie all’estensione del bonus sociale. Arriva per le aziende la possibilità di rateizzare le bollette per i consumi energetici, possibilità finora prevista solo per le famiglie

Un pacchetto di misure per far fronte ai rincari dell’energia elettrica. Un intervento che ha un duplice obiettivo: difendere il potere d’acquisto delle famiglie e il tessuto produttivo. Il Governo ha dato il via libera a un decreto legge, che prevede una serie di misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina. Il nuovo pacchetto di interventi anti-rincari vale 4,4 miliardi.

Alcune delle soluzioni adottate si focalizzano sul caro bollette. Dal bonus sociale elettricità e gas, al potenziamento dell’attività di sorveglianza sui prezzi, a una maggiore trasparenza e monitoraggio nel mercato del gas naturale. Sui rincari vigilerà mr Prezzi, che avrà più poteri e potrà infliggere multe da 500 a un massimo di 5.000 euro alle imprese che entro dieci giorni dalla richiesta avanzata dal Garante (su dati, notizie ed elementi specifici sulle motivazioni che hanno determinato le variazioni di prezzo) non hanno fornito alcun riscontro. A sostegno delle imprese arrivano crediti di imposta, e la rateizzazione delle bollette per i consumi energetici e garanzia Sace, finora prevista solo per le famiglie.

Bonus sociale allargato per le famiglie

Oltre 5 milioni di famiglie, circa 1,2 milioni in più rispetto alla situazione attuale, avranno un aiuto per le bollette grazie all’estensione del bonus sociale. Per il periodo 1° aprile-31 dicembre 2022, infatti, il valore Isee (l’Indicatore della situazione economica equivalente) di accesso ai bonus sociali elettricità e gas sale da 8.265 a 12.000 euro.

Contributo straordinario del 10% sui profitti in eccesso delle aziende energetiche

Arriva una tassa del 10% sui profitti in accesso delle aziende energetiche, per coprire il taglio delle bollette. Il decreto legge approvato dall’esecutivo istituisce, per il 2022, un contributo a titolo di prelievo straordinario a carico dei soggetti che esercitano nel territorio dello Stato, per la successiva vendita dei beni, l’attività di produzione di energia elettrica, dei soggetti che esercitano l’attività di produzione di gas metano e o di estrazione di gas naturale, dei soggetti rivenditori di energia elettrica di gas metano e di gas naturale e dei soggetti che esercitano l'attività produzione, distribuzione e commercio di prodotti petroliferi. Il contributo è dovuto anche dai soggetti che, per la successiva rivendita, importano a titolo definitivo energia elettrica, gas naturale o gas metano, prodotti petroliferi o che introducono nel territorio dello Stato questi beni provenienti da altri Stati dell'Unione europea. Il contributo non è dovuto dai soggetti che svolgono l'attività di organizzazione e gestione di piattaforme per lo scambio dell'energia elettrica, del gas, dei certificati ambientali e dei carburanti. La base imponibile del contributo straordinario è costituita dall'incremento del saldo tra le operazioni attive e le operazioni passive, riferito al periodo dal 1° ottobre 2021 al 31 marzo 2022, rispetto al saldo del periodo dal 1° ottobre 2020 al 31 marzo 2021. Il contributo si applica nella misura del 10% nei casi in cui l’incremento sia superiore a 5.000.000. Il contributo non è dovuto se l'incremento è inferiore al 10 per cento. Infine, il contributo è liquidato e versato entro il 30 giugno 2022.

Mister Prezzi, arriva Unità di missione

Con il decreto vengono potenziati l'attività e gli strumenti a disposizione di “Mister prezzi”, il Garante per la sorveglianza dei prezzi già istituito presso il Ministero dello sviluppo economico. In particolare, è istituita una apposita “Unità di missione”, con relativa dotazione di personale, per le attività istruttorie, di analisi, valutazione ed elaborazione dei dati. Inoltre, il Garante – che a legislazione vigente può convocare le imprese e le associazioni di categoria al fine di verificare i livelli di prezzo dei beni e dei servizi di largo consumo corrispondenti al corretto e normale andamento del mercato – potrà richiedere alle imprese dati, notizie ed elementi specifici sulle motivazioni che hanno determinato le variazioni di prezzo. Mr Prezzi potrà infliggere multe fino a 5mila euro a chi non saprà motivare gli aumenti.

Trasparenza e monitoraggio nel mercato del gas naturale

I titolari dei contratti di approvvigionamento di gas per il mercato italiano saranno tenuti a trasmettere al Ministero della transizione ecologica e all'Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) i contratti già sottoscritti o da sottoscrivere. Le informazioni trasmesse saranno trattate nel rispetto delle esigenze di riservatezza dei dati commercialmente sensibili.

Nuovi crediti di imposta per le imprese

 

Stando alle indicazioni contenute in una nota pubblicata dal Palazzo Chigi dopo il via libera al provvedimento all’unanimità, il decreto introduce alcuni crediti d'imposta. In particolare, alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica, il credito è pari al 12% della spesa sostenuta per l'acquisto della componente energetica effettivamente utilizzata nel secondo trimestre del 2022 ed è riconosciuto qualora il prezzo della stessa, calcolato sulla base della media riferita al primo trimestre 2022, abbia subito un incremento del costo per kWh superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019. Alle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale, il credito è pari al 20% della spesa sostenuta per l'acquisto del gas, consumato nel secondo trimestre solare dell'anno 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici, qualora il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferita al primo trimestre 2022, dei prezzi di riferimento pubblicati dal Gestore dei mercati energetici (Gme), abbia subito un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019. Quest’ultimo credito d'imposta relativo ai consumi di energia elettrica è cedibile ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, senza facoltà di successiva cessione, fatta salva la possibilità di due ulteriori cessioni solo se effettuate a favore di banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario ovvero imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia.
La cedibilità è estesa anche al credito d'imposta già riconosciuto alle imprese energivore e a forte consumo di gas naturale (decreti legge 4/2022 e 17/2022).

Potenziati quelli già riconosciuti a imprese energivore

 
Infine, vengono “potenziati” i crediti d'imposta, già riconosciuti dal dl 17/2020, e in particolare quello a favore delle imprese energivore (dal 20% al 25%), e quello a favore delle imprese a forte consumo di gas naturale (dal 15% al 20%).

Bollette in 24 rate per imprese in difficoltà

Le imprese con sede in Italia, clienti finali di energia elettrica e di gas naturale, possono richiedere ai propri fornitori la rateizzazione degli importi dovuti per i consumi energetici relativi ai mesi di maggio 2022 e giugno 2022. Il numero massimo di rate mensili non può essere superiore a 24. Per sostenere le specifiche esigenze di liquidità derivanti dai piani di rateizzazione concessi dai fornitori di energia elettrica e gas naturale, Sace rilascia garanzie in favore di banche, di istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e di altri soggetti abilitati all'esercizio del credito entro un limite massimo di impegni pari a 9 miliardi di euro e può concedere garanzie, in favore delle imprese di assicurazione, pari al 90% degli indennizzi generati da esposizioni relative ai crediti vantati dai fornitori di energia elettrica e gas naturale.

 

Fonte: www.ilsole24ore.com




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