Novità  e normative sui mandati diretti di energia e gas

Dalle Entrate extra le risorse per il nuovo decreto energia: pronti 5-6 miliardi

 

Dalle Entrate extra le risorse per il nuovo decreto energia: pronti 5-6 miliardi

 Il Ministero dell'Economia ha calcolato che nei primi quattro mesi dell’anno un aumento del 18,1% nel gettito delle imposte indirette – un incremento pari a 3,3 volte la dinamica ipotizzata nel Def di aprile – mentre per quel che riguarda il totale delle entrate tributarie è stato registrato un +10,7%, cioè 2,6 volte le stime del Documento di economia e finanza. Sono questi i numeri emersi dal bollettino di giugno di via XX settembre.

Con questi incassi maggiori si finanzierà il nuovo decreto su benzina e bollette che il governo ha in programma di approvare entro le prossime due settimane. Da ultimare c'è l'ultimo passaggio tecnico: certificare l’extra-gettito, operazione prevista con l’assestamento di bilancio che deve essere approvato entro il 30 di giugno. Da lì arriveranno i numeri delle entrate superiori alle previsioni, figlie dell’incrocio fra due fattori:?la ripresa a ritmi ordinari della riscossione, dopo la lunga stagione degli stop and go che ha accompagnato la pandemia, e l’inflazione, che gonfia i prezzi e quindi l’Iva calcolata in proporzione.

Secondo le prime stime sul tavolo ci sarebbero tra i 5 e i 6 miliardi, anche se l’extragettito potrebbe essere in realtà superiore. I numeri sono ancora in corso di definizione nel lavoro sulle tabelle dell’assestamento, che dovranno tener conto anche dei versamenti non ancora registrati fin qui nei bollettini mensili del dipartimento Finanze. Tutto andrà poi calibrato anche con l’obiettivo di tenere comunque da parte un margine ulteriore per altri interventi successivi. A preoccupare infatti è la durata della guerra in Ucraina e lo scenario energetico è in rapido deterioramento dopo la decisione russa di stringere i rubinetti del gas.

Quasi 2,5 miliardi servirebbero a ripetere lo sconto su accise e Iva per tutta l’estate, fino all’8 di settembre con un’estensione di altri due mesi, perché?ogni mese di taglio costa 1,16 miliardi di euro anche se ormai non si riesce nemmeno più a tenere il prezzo del gasolio sotto i 2 euro. Il resto andrebbe a finanziare prima di tutto una proroga del taglio degli oneri di sistema che pesano sulle bollette di luce e gas di famiglie e imprese. Mentre resta in agenda anche l’esigenza di tornare a sostenere i crediti d’imposta per imprese energivore e autotrasportatori per l’ultima parte dell’anno.

 

 

 

Fonte: finanza.repubblica.it




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