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Ecco quanto gas ha fornito Gazprom all’Europa

 

Ecco quanto gas ha fornito Gazprom all’Europa

 

 

Le forniture di gas russo all’Europa sono diminuite a settembre, con le esportazioni che sono tornate a quota 10,52 miliardi di metri cubi. Nel complesso le esportazioni russe in Europa attraverso i quattro corridoi principali – Nord Stream, Yamal-Europe, Ucraina e TurkStream – sono diminuite del 5,7% rispetto ad agosto secondo quanto mostra un’analisi di S&P Global Platts Analytics.

I MOTIVI DEL CALO

Il motivo principale del calo è stato il continuo utilizzo del flusso inverso virtuale nel punto di interconnessione di Velke Kapusany tra Ucraina e Slovacchia, che ha limitato il volume di gas russo in entrata in Europa.

I flussi attraverso Velke Kapusany in Europa sono stati limitati dal flusso inverso virtuale, con una media di soli 57 milioni di m3 / giorno a settembre.

FLUSSI IN AUMENTO A OTTOBRE

Ma con l’apparente fine del flusso inverso virtuale – nessuna capacità dovrebbe essere offerta nel quarto trimestre per via del calo della domanda di stoccaggio da parte dell’Ucraina – i flussi attraverso Velke Kapusany in Europa stanno aumentando fortemente a ottobre, raddoppiando addirittura i numeri di settembre e attestandosi a circa 116 milioni di mc / giorno. E stando agli analisti, è probabile che questa tendenza è probabile continui per tutto il quarto trimestre.

QUANTO HA VENDUTO GAZPROM ALL’EUROPA

Nel totale, per il periodo gennaio-settembre, i flussi di gas russo in Europa – esclusi i paesi dell’ex Unione Sovietica in linea con i dati di vendita di Gazprom – sono stati pari a 96,65 miliardi di metri cubi, in calo del 22,2% anno su anno. A incidere pare siano stati una combinazione di fattori tra cui un secondo inverno mite consecutivo dopo quello dello scorso anno, elevate scorte di gas, prezzi bassi e domanda debole nella prima metà dell’anno.

LE PREVISIONI PER FINE ANNO

Tuttavia, Gazprom ritiene che le condizioni siano migliorate negli ultimi mesi e prevede che le vendite nel “Far Abroad” raggiungeranno i 170 miliardi di metri cubi quest’anno. Malgrado si tratti di un calo significativo rispetto ai 199,3 miliardi di metri cubi forniti nel 2019, il dato sarebbe comunque superiore alle previsioni precedenti di inizio anno che stimavano circa 166 miliardi di metri cubi di export

IL NORD STREAM 1

Se si considerano i gasdotti che riforniscono l’Europa, attraverso il Nord Stream hanno continuato a fluire 158 milioni di m3 / giorno per la maggior parte di settembre, anche se i volumi sono diminuiti leggermente il 30 settembre a 101 milioni di m3 a causa di alcuni lavori di manutenzione. In ogni caso, i flussi totali tramite Nord Stream sono stati di 4,69 miliardi di metri cubi il mese scorso.

IL CORRIDOIO DI YAMAL

Le forniture di gas russo attraverso il corridoio Yamal-Europa che passa per la Bielorussia e si dirige verso la Polonia sono state pari a 2,95 miliardi di metri cubi a settembre, in leggero calo rispetto ad agosto, ma è ancora il secondo volume mensile più alto nel 2020 grazie al fatto che i flussi sono stati aumentati per compensare le consegne inferiori avvenute tramite Velke Kapusany.

IL TURKISH STREAM

L’avvio a gennaio del gasdotto TurkStream con capacità di 31,5 miliardi di metri cubi / anno ha innescato invece un importante scossone nel modo in cui il gas russo raggiunge alcune parti dell’Europa.

Uno dei rami dell’infrastruttura è progettato per portare direttamente il gas russo sul mercato turco – per il quale non sono disponibili dati – mentre l’altra fa fluire gas dalla Turchia alla Bulgaria. Entrambi sostituiscono le forniture precedentemente inviate attraverso l’Ucraina dal gasdotto Trans-balcanico.

Le forniture via TurkStream in Bulgaria ad agosto sono state di 0,49 miliardi di metri cubi, ovvero una media di 16 milioni di m3 / giorno.

 

Fonte: Energiaoltre.it

 




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