Novità e normative sui mandati diretti di energia e gas

La stretta sul Superbonus spaventa l’edilizia

 

La stretta sul Superbonus spaventa l’edilizia "Una modifica al mese. Si rischia la paralisi"

 

Cessione del credito, cambiano le regole. Faggi (Ance Confindustria): "Come pianificare i cantieri?". Cna: "Così si crea solo incertezza"

"Fino al 7 febbraio abbiamo deciso di non prendere nuovi lavori col superbonus al 110%. Qui siamo arrivati a livelli allucinanti di regole. Al governo diciamo: fermatevi, perché non si può andare avanti con una modifica della normativa al mese". E’ di nuovo allarme fra le imprese edili sul fronte del superbonus al 110%. La misura, che in città sta vedendo un continuo proliferare di cantieri di ristrutturazioni, dal 7 febbraio cambierà nuovamente. Tutta ‘colpa’ del decreto Sostegni Ter approvato dal parlamento che cambia le regole per la cessione del credito per evitare frodi e speculazioni. Di fatto, se finora il credito delle ristrutturazioni poteva essere ceduto più volte, dal 7 febbraio potrà essere ceduto una sola volta. E questo allarma tutto il settore, come confermato da Alessandro Faggi, titolare dell’omonima azienda di costruzioni, nonché membro del consiglio di Ance Confindustria Toscana Nord. "Siamo nel caos normativo più totale – prosegue Faggi -. Cosa significa cedere una sola volta il credito? Che il proprietario privato dell’abitazione cede a noi la detrazione fiscale e che poi noi a nostra volta non possiamo più passarla alle banche? Se ne rendono conto al governo di cosa significherebbe tutto ciò per le imprese?". In un altro punto del decreto, però, si precisa che "le imprese e i professionisti potranno fare lo sconto in fattura al contribuente e poi ricederlo a un altro soggetto". "E’ evidente che siamo di fronte a una contraddizione – prosegue Faggi -. E in questa incertezza siamo costretti a fermarci e attendere risposte. Così è impossibile lavorare, perché non possiamo pianificare i cantieri e gli interventi. Tutto ciò arriva dopo la corsa di fine dicembre, quando per il bonus facciate al 90% hanno reso retroattive le regole. Un’assurdità".

Le preoccupazioni vengono espresse anche da Cna Toscana Centro. "Ormai assistiamo ogni mese a una serie di interventi normativi sui bonus fiscali che vanno a produrre soltanto confusione sia nelle imprese che nei committenti, e che di fatto scoraggiano il mercato e non necessariamente contrastando le frodi – commenta Riccardo Castellucci, presidente degli edili di Cna Toscana Centro –. Tutto questo produce incertezza e porterà sicuramente a un blocco del mercato già di per sé rallentato dall’aumento dei prezzi e dalla carenza di materiali, mettendo in crisi le imprese del settore casa che stavano facendo ripartire l’economia del Paese".

 

Mirko Rindi, presidente dei termoidraulici di Cna Toscana Centro entra nel dettaglio del problema: "Nel mondo della piccola impresa il meccanismo della cessione e dello sconto in fattura può reggere solo a condizione che il bonus ricevuto nel proprio cassetto fiscale possa essere ceduto a un soggetto finanziario per rendere liquido il credito e sostenere le spese correnti aziendali – sottolinea -. Su queste certezze le nostre imprese hanno impostato la loro programmazione, prenotato materiali, reclutato manodopera e firmato contratti con la clientela, assumendo impegni. Purtroppo, ad oggi, il sistema è di fatto bloccato da mesi, e lo sarà ancor di più dopo l’entrata in vigore del decreto Sostegni Ter, con l’impossibilità di smobilizzare il credito d’imposta necessario per la sopravvivenza stessa dell’impresa". Critiche sulla stretta sul superbonus arrivano anche dalla rete delle professioni tecniche: "Quelle relative alla limitazione della cessione del credito – sottolineano – rappresentano un ulteriore ostacolo che toglie forza agli incentivi".

Fonte: www.lanazione.it



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