Novità e normative sui mandati diretti di energia e gas

Energia, Draghi: «Iva fino al 5% per gas, sostegni per 16 miliardi»

 

Energia, Draghi: «Iva fino al 5% per gas, sostegni per 16 miliardi»

«Per i rifugiati sì al lavoro subordinato, autonomo o stagionale». Sono giunti 23.872 profughi principalmente dalla frontiera italo-slovena,La crisi ucraina, l’eventuale aggiornamento del Pnrr, la sicurezza degli approvvigionamenti energetici fra i temi al centro delle interrogazioni

«Clima, difesa ed energia priorità strategiche»: «siamo al lavoro per ridurre dipendenza da gas russo in tempi brevi». Lo ha detto il premier Mario Draghi rispondendo al question time alla Camera a una interrogazione sul caro energia. «Più import di gas russo dopo l’invasione della Crimea è stata una sottovalutazione incredibile», ha ricordato. La gestione dell'accoglienza dei profughi ucraini, l’eventuale aggiornamento del Recovery Plan, la proroga della sospensione del Patto di stabilità; sicurezza degli approvvigionamenti energetici. Sono i temi al centro delle interrogazioni sottoposte al premier Mario Draghi, nel corso del question time alla Camera.

Le sanzioni per durare devono essere sostenibili

«Le sanzioni approvate in questa settimana, insieme a quelle degli alleati del G7 e della Nato, servono ad applicare la massima pressione possibile sul governo di Mosca perché cessi le ostilità e riprenda la strada diplomatica. Questa fermezza è essenziale per difendere la sicurezza dei nostri cittadini e dell'Europa», ha detto Draghi. Sulle sanzioni alla Russia l’Italia è in campo con «coraggio e integrità», ha detto il premier. «L’impegno sanzionatorio deve essere idealmente uguale all’aiuto alle famiglie e imprese e come ho già detto sostenere i più deboli. Tra l’altro le sanzioni non dureranno poco e quindi per durare devono essere sostenibili, noi non abbiamo intenzione di derogare dal regime di sanzioni ma dobbiamo fare di tutto per renderle sostenibili al nostro interno», ha detto il premier Mario Draghi in risposta al question time alla Camera.

Giù Iva fino al 5% per gas, sostegni per 16 miliardi

«Il Governo condivide le vostre preoccupazioni - e le preoccupazioni di tutti – per l'aumento dei prezzi dell'energia e delle materie prime. E, come ho detto, siamo al lavoro per limitare l'impatto di questi rincari sulle imprese e le famiglie – soprattutto quelle più vulnerabili. Per quanto riguarda l'energia, ho fatto prima la cifra di circa 16 miliardi di euro, come intervento di sostegno, che è previsto duri fino al secondo trimestre di quest'anno. Abbiamo previsto l'azzeramento degli oneri di sistema per le utenze elettriche domestiche e per le imprese, e l'abbassamento dell'Iva al 5 per cento per le utenze del gas. Abbiamo potenziato i sussidi energetici per le famiglie più svantaggiate. E abbiamo introdotto un credito d'imposta per i consumatori industriali energivori pari al 20 per cento dell'incremento del costo della fornitura di elettricità del primo trimestre 2022», ha detto il premier Mario Draghi, nel corso del question time alla Camera.

Massima atttenzione alla questione della sicurezza energetica

«Diamo la massima attenzione alla questione della sicurezza energetica e in particolare alla diversificazione delle fonti, lo dimostrano i più recenti interventi» per calmierare le bollette, ha detto il premier Mario Draghi, ispondendo a una interrogazione sulle misure sull’energia legate alla crisi in Ucraina. «Siamo al lavoro per ridurre la dipendenza dal gas russo in tempi rapidi, che non è ovvio come compito ma è necessario farlo».

Aumentare la produzione nazionale

«Aumentiamo la produzione nazionale di gas, con la prospettiva di raggiungere una quota di produzione interna di 5 miliardi di metri cubi. L'incremento avverrà sfruttando le concessioni esistenti, per il periodo 2022-2031. I nuovi volumi di gas - ha spiegato il premier - saranno offerti alle industrie, con una riserva di almeno un terzo per le piccole e medie e imprese. Procediamo con il riempimento degli stoccaggi per aumentare il grado di sicurezza delle forniture di gas naturale per il prossimo autunno».

Diversificare le forniture

 

Siamo attivi, ha detto il premier , anche a livello diplomatico, per diversificare le forniture. «Puntiamo sia sulla massimizzazione della capacità di rigassificazione esistente, sia sull'acquisizione di nuovi rigassificatori. Per avere una vera sicurezza energetica senza una profonda semplificazione burocratica, soprattutto in merito ai nostri obiettivi di aumento di produzione da energie rinnovabili. Il grosso ostacolo oggi è rappresentato dai procedimenti autorizzativi, e se non lo superiamo non andiamo da nessuna parte». Intendiamo rispettare l'obiettivo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di 70 gigawatt di rinnovabili entro il 2026, se si sbloccano le autorizzazioni.

Sbloccare l’eolico

 

«Siamo impegnati a sbloccare diverse decine di gigawatt di eolico off-shore, grazie alle più recenti misure di semplificazione delle autorizzazioni. Anche l'aumento della produzione e del ricorso al biometano è stato oggetto di recenti interventi, con l'obiettivo di raggiungere le 200 mila tonnellate nel 2023 e un incremento di 50 mila tonnellate annue nel successivo triennio».

Nucleare: fusione unica via per reattori commerciali sostenibili

 

«La ricerca è fondamentale in ogni ambito. Per quanto riguarda il nucleare, l'impegno tecnico ed economico è concentrato sulla fusione a confinamento magnetico, che attualmente è l'unica via possibile per realizzare reattori commerciali in grado di fornire energia elettrica in modo economico e sostenibile. La strategia europea per l'energia da fusione è sviluppata dal Consorzio Eurofusion, che gestisce fondi Euratom pari a oltre 500 milioni di euro per il periodo tra il 2021 e il 2025. Questo consorzio prevede l'entrata in funzione del primo prototipo di reattore a fusione nel 2025-28».

La transizione ecologica richiede investimenti in ricerca

«La transizione ecologica richiede - per quanto riguarda le rinnovabili - semplificazioni e anche investimenti nella ricerca. La ricerca sta producendo innovazioni in un momento di emergenza, come abbiamo visto nel caso di Covid-19, con un ritmo e con tempi considerati fino a poco tempo fa inimmaginabili. Quindi dobbiamo osservare attentamente quello che succede nel mondo ed essere partecipi il più possibile di questi processi di ricerca». Draghi ha ricordato gli incentivi messi in campo. «Abbiamo messo in campo - ha detto il premier - significativi incentivi per realizzare la sostituzione di impianti di produzione di energia termica alimentati da fonti fossili con impianti alimentati da fonti rinnovabili, comprese le pompe di calore, in alcuni casi anche accoppiati da impianti fotovoltaici».

Rinnovabili: sospendere alcune norme in periodi di guerra

«Sulle rinnovabili è fondamentale realizzare le infrastrutture, sono parte fondamentale del futuro dell’Italia e occorre la collaborazione di tutti, soprattutto del territorio, delle Regioni», anche prendendo in considerazione la possibilità di «sospendere certe norme in un periodo di guerra», dunque «in un contesto che non è normale», ha detto il premier Mario Draghi, nel corso del question time alla Camera.

Difendere il potere d’acquisto delle famiglie e la competitività delle imprese

«Seguiamo con grande attenzione le conseguenze della crisi» in Ucraina «sull’economia e la situazione finanziaria degli italiani. Siamo molto attenti all’incremento del prezzo dell’energia e all’incremento e disponibilità delle materie prime. Purtroppo il governo non può fermare questi eventi, ma dobbiamo muoverci con rapidità e decisione per difendere il potere di acquisto delle famiglie e la competitività e forse anche la sopravvivenza delle nostre imprese», ha detto il premier Mario Draghi, al question time alla Camera.

Le misure per fronteggiare l’aumento dei prezzi

«Fino a oggi, il Governo ha già varato varie misure specifiche - ha detto Draghi - per fronteggiare l'aumento dei prezzi. Abbiamo introdotto l'obbligo dell'inserimento di clausole di revisione dei prezzi negli affidamenti di contratti pubblici. Per i lavori pubblici, abbiamo previsto un meccanismo di compensazione delle variazioni di prezzo dei singoli materiali da costruzione. Per gli interventi finanziati, in tutto o in parte, con le risorse Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e col Piano Complementare, le compensazioni sono coperte dal Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche.Ricordo, inoltre, che è stata istituita presso il Ministero dello Sviluppo Economico una task force dal Ministro Giorgetti per far fronte alle difficoltà delle imprese in questa crisi, anche con riferimento alle materie prime».

Regole di bilancio sono inadeguate

«Il governo pone tutta l’attenzione alla realizzazione del Pnrr e all’impatto dei costi dell’energia. É chiaro che alcune regole vanno rilette, molto tempo prima della crisi in Ucraina ho detto che le regole di bilancio sono inadeguate, sono regole che non tengono conto delle priorità strategiche degli ultimi due anni: clima, energia, difesa sono priorità strategiche dell’Ue e dell’Italia e a maggior ragione ora occorre ripensare allo schema generale», ha detto il premier Mario Draghi in risposta al question time alla Camera.

Guida fiscale 2023: bene più cautela Commissione

 

«È chiaro che molte delle regole che ci hanno accompagnato negli ultimi anni oggi devono essere rilette. Una di queste in particolare riguarda la Guida Fiscale per il 2023, tant’è che la Commissione europea, nella sua recente comunicazione, ha proposto di rimandare la decisione relativa al mantenimento o alla disattivazione della clausola generale di salvaguardia a quando saranno disponibili le previsioni di primavera. Ricordate che si dà per scontato che questa clausola sarebbe stata disattivata all’inizio dell’anno prossimo. Beh, ora si comincia a essere consapevoli che la situazione richiede un esame approfondito prima di procedere in questa direzione, secondo me si dimostra la consapevolezza che le cose sono cambiate, naturalmente noi sosteniamo questa linea di maggiore cautela dimostrata ora dalla Commissione», ha detto il premier Mario Draghi rispondendo al question time alla Camera.

«Per i rifugiati sì al lavoro subordinato, autonomo o stagionale»

«Per i profughi ucraini che vogliono svolgere attività lavorativa abbiamo previsto una prima misura che consente loro sulla base della sola richiesta del permesso di soggiorno e in deroga alle quote del decreto flussi di lavorare sia in forma autonoma che stagionale». Lo ha detto il premier Mario Draghi nel corso del question time alla Camera.

Piena integrazione di studenti e studentesse

«Abbiamo predisposto la piena integrazione di studenti e studentesse anche in raccordo con la comunità di connazionali integrati in Italia. Accoglienza, fratellanza e solidarietà sono dimostrati dalle azioni intraprese dall’Italia ma molto di più sarà necessario perché forse la reazione non è di giorni e mesi, forse è piu lunga», ha detto il premier Mario Draghi in risposta al question time alla Camera.

Una crisi umanitaria senza precedenti dal dopoguerra

«Una crisi umanitaria senza precedenti dal Dopoguerra», ha detto il premier Mario Draghi rispondendo alla prima interrogazione che riguarda le iniziative di solidarietà e la gestione dell’accoglienza in relazione alla crisi umanitaria conseguente al conflitto in Ucraina (Serracchiani - Pd). Draghi ha ringraziato «chi si è mobilitato per aiutare popolazione». La «forza di una democrazia si dimostra con capacità difendere dignità».

Sono 23.872 i cittadini ucraini arrivati in Italia

.All’8 marzo sono arrivati 21.095 cittadini ucraini, oggi sono 23.872 principalmente dalla frontiera italo-slovena, oltre il 90% sono donne e bambini. Ieri 10.500 donne, oggi 12mila, gli uomini erano 2mila ieri, oggi 2.200, i bambini 8.500 ieri e oggi 9.700. Il flusso è certamente destinato ad aumentare», ha detto il premier Mario Draghi in risposta al question time alla Camera.

Sforzo per l’accoglienza coinvolge tutti livelli Governo

 

«Lo sforzo organizzativo in atto» sull’accoglienza «coinvolge tutti i livelli di Governo», ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi rispondendo al question time nell’aula della Camera.

Per i rifugiati tamponi, vaccini e mascherine

Rispondendo a una interrogazione del gruppo Coraggio Italia, Draghi ha chiarito quali sono alcuni degli interventi per i rifugiati ucraini, Tamponi, vaccini, mascherine. «La Protezione civile e gli enti territoriali sono impegnati a fornire assistenza sanitaria e ad accogliere i cittadini ucraini con particolari esigenze sanitarie, presenti in Polonia, Romania, Slovacchia e Moldavia». Il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato la Centrale remota per le Operazioni di soccorso sanitario che, nell'ambito del meccanismo europeo di protezione civile, «provvederà alla ricognizione dei posti letto disponibili e all'organizzazione del trasferimento dei pazienti». I cittadini ucraini ospitati nei centri di prima accoglienza dispongono di servizi di assistenza sanitaria, sociale e psicologica, orientamento legale, orientamento al territorio e corsi di lingua italiana.

Fonte: www.ilsole24ore.com




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